o splendido scenario del cortile del Castello di Vigevano ospita ogni anno il Palio delle Contrade di Vigevano, giunto alla XX° edizione. Quest’anno, così come già avvenuto in occasione della precedente edizione, gli Arcieri nel Tempo hanno aderito con gioia all’invito di partecipare ad una delle manifestazioni legate alla tradizione del Palio e rivivere insieme alla città di Vigevano una giornata all’insegna della storia e delle antiche tradizioni.
A partire delle prime ore del mattino il cortile del castello si è via via animato di personaggi di una realtà lontana. Gli arcieri e le loro possenti macchine da guerra si sono così uniti ai giullari, ai cantastorie, ai nobili ed alle dame dell’antica Corte Ducale, per ricreare le magiche atmosfere di un tempo passato.

opo le cerimonie di corte, i giochi e i balli, gli Arcieri nel Tempo hanno proposto una fedele ricostruzione delle tecniche di assedio e di battaglia : tiri di sbarramento, avanzata e tiri a file alterne (vedi foto), dimostrazione dei diversi tipi di schieramenti e tiro agli "Scudi Pavesi" (grandi scudi che venivano utilizzati per proteggere dalle frecce chi era posto a manovrare le macchine da guerra). Nel frattempo, dalla parte avversa, gli artiglieri azionavano la catapulta e la balista (rispettivamente in primo piano e sullo sfondo della foto seguente) in uno strenuo tentativo di difesa, prima dello scontro finale

conclusione della manifestazione ed a rievocazione della battaglia che vide realmente vittoriosi i vigevanesi contro il ducato di Milano, gli Arcieri nel Tempo si sono armati così come realmente avveniva, con spada, ascia, elmo e scudo, dando inizio ad un vero e proprio combattimento che a Vigevano si è concluso in modo abbastanza singolare. Si narra infatti che durante l’assedio, i vigevanesi ormai allo stremo delle forze, riuscirono a resistere grazie al coraggioso intervento delle proprie donne, che combatterono al loro fianco e furono così determinanti per la vittoria. Così come allora, le nostre arciere si sono armate, lanciandosi nel combattimento e creando sufficiente scompiglio tra le file nemiche da ribaltare le sorti della battaglia, che si è conclusa tra l’applauso divertito del pubblico.