Urgnano 2017

 

Lo Schieramento Iniziale

ui di seguito riportiamo una breve descrizione dello schema della battaglia che verrà proposta ai gruppi partecipanti alla manifestazione. La battaglia si svolgerà molto probabilmente di domenica pomeriggio.
Sulla destra in rosso lo schieramento attaccante composto da 30 fanti pesanti, armati di scudi pavesi e picche.
In difesa a sinistra, in giallo, i difensori sono schierati su tre linee. Una prima linea di fanti pesanti, una seconda linea di fanti leggeri-arcieri provenienti dalla compagnia dei Cavalieri del Fiume.
In riserva (fondamentalmente in emulazione della difesa dalle mura del castello, che non può essere direttamente utilizzato) una terza linea di arcieri, composta dagli Arcieri nel Tempo.
Sempre dalle mura agiscono due macchine da guerra, che sincronizzano il loro tiro con gli arcieri della terza linea.

 

L'Attacco

' attacco comincia quando gli attaccanti avanzano verso i difensori. Gli arcieri della seconda linea rispondono prontamente all'attacco con alcune salve di frecce volte a sfoltire le fila degli avversari. Il nemico è invece ben preparato ed avanza con una schiera compatta e coperta da pavesi, che riescono a minimizzare l'effetto di queste bordate di frecce. Le due prossime immagini mostrano appunto l'avanzata del nemico.

 

 

La Battaglia

e prime linee vengono a contatto e comincia la battaglia vera e propria. Questa fase della battaglia mette in mostra le capacità delle due linee di mettere in atto tutte le tecniche necessarie per combattere come una "venticinquina" comunale medievale del 1200.
Le tecniche di attacco e di difesa mettono in evidenza l'uso delle principali armi usate: picca, spada, scudo e non di rado mazza e ascia da guerra.
I capitani dirigono con attenzione i loro uomini a seconda dell'occorrenza, impedendo alla controparte di prevalere. Si tratta di una battaglia che è volta a mettere in luce non solo la forza degli uomini ma anche, forse soprattutto, la miglior organizzazione tattica ed il miglior addestramento nella gestione della dotazione.

 

La Ritirata

opo circa dieci, quindici minuti di combattimento, il numero superiore degli attaccanti comincia a farsi sentire e i difensori ripiegano.
Non riuscendo a respingere il nemico, decidono di far forza sulla migliore posizione strategica, che sfrutta la copertura di artiglieria leggera. La ritirata viene protetta da alcune salve di arcieri della seconda linea, che fermano o rallentano l'avanzata della schiera attaccante.
In questa fase agiscono anche le macchine da guerra che provano a diminuire le forze della schiera attaccante, scagliando alcuni proiettili sul nemico che sta avanzando.

 

La Formazione a Cuneo

rmai giunti in prossimità del muro difensivo, le macchine da guerra sono diventate inutili. L'attaccante è in procinto di raggiungere il muro ed è ormai fuori dal tiro delle macchine da guerra. Nel frattempo, però, lo schieramento difensivo ha avuto modo di riorganizzarsi e presenta ora uno schieramento a cuneo.
Questo schieramento vede una formazione che mantiene un gruppo di arcieri posti al centro del cuneo, protetti da due schiere di picchieri e pavesari che li difendono dal possibile assalto dell'avversario. In questo modo essi sono in grado di scoccare indisturbatamente contro un nemico che attacca.

 

La Due Ali

a schiera di attaccanti decide a questo punto di adottare una controffensiva. Avendo chiara l'intenzione del difensore, decide di non procedere con una sola linea. Una linea orizzontale sarebbe inevitabilmente aperta dal cuneo e questa apertura farebbe il gioco degli arcieri, in grado di trovare varchi da una distanza ravvicinata.
Il nemico decide perciò di divere lo schieramento in due ali, in grado di attaccare contemporaneamente il cuneo senza spezzare lo schieramento.
L'idea sembra buona.

 

La Manovra a Tenaglia

uttavia il nemico ha commesso un errore. Ha infatti trascurato lo schieramento di arcieri ancora attivo al di sopra del muro.
In questo momento parte infatti una serie di salve ravvicinate degli arcieri della seconda linea che inchiodano al suolo l'ala posta in alto nella figura sottostante.
Fermi al suolo sotto la pioggia di frecce, non sono di nessuna utilità all'economia complessiva della battaglia. Gli armati del cuneo sono perciò liberi di concentrarsi sullo schieramento ancora attivo, attaccando con una manovra a tenaglia.

 

 

L'Annientamento del Nemico

l nemico è stato ormai dimezzato nelle sue forze numeriche. Non è dunque difficile a questo punto realizzare un'ulteriore manovra a tenaglia sull'ala dell'esercito sopravvissuta. Alla manovra partecipano anche gli arcieri in campo che, lasciato l'arco a terra, sfoderano i coltellacci per finire il nemico e fare bottino. Del resto, come era d'uso.

 

 

 

 

Il Saluto

rgnano è salva ancora una volta.
La battaglia è finita e gli uomini si rialzano per ringraziare il pubblico e per far risuonare alto nel cielo ancora una volta il loro grido di battaglia ed i loro motti coraggiosi.
L'arrivederci è, come sempre, al prossimo anno, per una battaglia ancora più bella.