uesto è un sunto di quanto è stato realizzato nella battaglia nella giornata di domenica 7 agosto 2005. Al fine di evitare discussioni, avvenute in passato, sull'originalità degli schemi di battaglia proposti dagli Arcieri nel Tempo, il dettaglio grafico degli schemi non viene riportato. Si tratta sostanzialmente di ripercorrere i fatti avvenuti storicamente dando un'idea di quanto avvenuto nella prima fase dello scontro tra l'imperatore e i comunali capeggiati dai milanesi. Questa prima fase, favorevole ai comunali, costringe sostanzialmente Federico alla ritirata (rappresentata del rifugio nel castello) che è diretta conseguenza del susseguirsi della battaglia che vede la strategia milanese aver la meglio sul più organizzato Federico. La strategia milanese si articola su più fasi che vengono descritte nel seguito in dettaglio. Le truppe di Federico si stanno dirigendo verso il castello in colonna ordinata. L'esercito è composto da picchieri, armati, arcieri (artiglieria leggera), macchine (artiglieria pesante), cavalieri, (oltre ovviamente a Federico e alla sua guardia pure a cavallo).

 

Prima fase

La colonna imperiale si dirige verso il castello di Carcano, composta da fanit, cavalieri, salmerie, e macchine da guerra. Viene avvistata da una pattuglia di cavalieri comunali.

Seconda fase

La colonna si appresta ad un arroccamento difensivo: gli arcieri si lanciano velocemente verso i cavalieri comunali cercando di fermarli per evitare l'allarme dell'esercito comunale.

Terza fase

Effettuazione dell'arrocco: sull'emiciclo esterno si alternano blocchi di fanti ed arcieri. All'interno sono poste le macchine da guerra pronte all'uso e le salmerie. Centralmente abbiamo Federico protetto dalla sua guardia del corpo (tutti a cavallo). La cavalleria imperiale resta esterna all'arrocco.

Quarta fase

Attacco a destra della cavalleria comunale, contrata da quella imperiale. Dietro la cavalleria comunale giunge la fanteria ed ultimo il Carroccio. Arcieri e fanti imperiali serrano i ranghi: la fanteria protegge il tiro degli arcieri e delle macchine da guerra.

Quinta fase

La cavalleria imperiale spinge quella comunale a ridosso del carroccio. Contemporaneamente inizia la mischia di fanteria. Gli arcieri si ritirano a difesa dell'imperatore.

Sesta fase

LA cavalleria imperiale si svincola dal combattimento tornando verso le difese. Lasciata libera, la cavalleria comunale si butta sul campo di battaglia rompendo la mischia. Le fanterie tornano in difesa e gli schieramenti si riorganizzano.

Settima fase

L'imperatore decide di ritirarsi nel castello, scortato dalla cavalleria e protetto da una piccola parte della fanteria. Gli arcieri col grosso della fanteria si sacrificano per permettere la fuga dell'imperatore. I comunali annientano questa parte dell'esercito imperiale facendo bottino delle macchine da guerra e delle salmerie, con cui cingeranno d'assedio il castello di Carcano.