n data 16-17 settembre 2000, e per la prima volta, gli Arcieri nel Tempo partecipano a questa manifestazione, nel cuore del territorio alessandrino. Il tutto si volge all’interno delle mura del Castello, il borgo si popola di tutti quei personaggi che appartengono alla storia , ma che, per una notte e un intero giorno, saranno i padroni assoluti di quel luogo, animandolo come se il tempo non fosse passato. Mercanti, popolani, nobili, giullari, armati e arcieri, ognuno con il proprio campo, ognuno con le proprie tradizioni e con la propria storia da raccontare. Il clou della manifestazione è però rappresentato dall’assedio al castello che si ripete sia la sera del sabato, che il pomeriggio della domenica. Si comincia con il consueto corteo storico per le vie del borgo, al termine del quale tutti i gruppi si riuniscono nel piazzale di fronte al castello per le presentazioni e per una breve dimostrazione delle abilità individuali: duelli di spada, simulazione di tiri di assedio con difesa da parte degli arcieri, spettacoli di giocolieri, sbandieratori, mangiafuoco. E’ in questa fase che, osservando i diversi gruppi storici che si avvicendano, si ha una perfetta panoramica delle diverse epoche che si sono succedute in un lasso di tempo di circa 500 anni. Ed è così che dopo gli arcieri normanni e gli armigeri abbigliati ed equipaggiati in linea con il proprio periodo storico, fa la sua comparsa anche il cannone, segno di una svolta che rappresenterà la fine di un epoca ed un profondo cambiamento nelle tecniche di assedio.

Ma veniamo all’assedio che comincia con uno scontro tra gli armati delle due fazioni e con l’ingresso dei cavalieri, prima sul piazzale poi direttamente nel fossato del castello. E’ quindi la volta degli Arcieri nel Tempo, affiancati dagli Arcieri storici del bosco di Moncribello. D’effetto il tiro con frecce infuocate contro la paglia posta proprio sotto le mura del castello, gli arcieri sono schierati su tre file le quali si alternano nel tiro dando un effetto di continuità alla pioggia di frecce di fuoco che cade sul castello. L’assedio prende così vigore e tra le fiamme, le grida degli armati e dei cavalieri, ci si può lasciare facilmente trasportare dalla fantasia immaginando cosa doveva avvenire durante un vero assedio…… decisamente meglio oggi, poiché possiamo permetterci di raccontarlo senza rammaricarci per le perdite subite. Al termine della battaglia tutti, vincitori e vinti, si riuniscono intorno al fuoco raccontandosi le proprie impressioni e ripercorrendo i momenti più belli della giornata trascorsa. Tra un bicchiere e l’altro si tira mattino godendo della magia di quel luogo così lontano dalla realtà di tutti i giorni e assaporando la venuta del nuovo giorno e della prossima battaglia.