iù che un castello, quello di Vigevano è un insieme di castelli, un complesso assai articolato che si innerva nel corpo stesso della città, di cui costituisce il perno, condizionandone ampiamente forma e sviluppo. La sua origine risale al 1341, ad opera di Luchino Visconti che eletto podestà di Vigevano, fece cingere l’abitato con una cinta di "terraggi" difensive, per rinforzare la quale costruisce, sul lato orientale, un castello quadrato (la "rocca vecchia"). Subito dopo nel 1345 viene edificato un nuovo e poderoso castello, nella classica forma viscontea, quadrata con torri quadrate: il cosiddetto "maschio".

La rocca aveva funzioni schiettamente difensive mentre il maschio era concepito come un "castello-palazzo", una residenza principesca per il signore e la sua famiglia ed era dunque posto all’interno della città. Per collegare l’uno all’altro i due complessi, Luchino costruì una colossale "strada coperta", che collegava il maschio alla rocca scavalcando con una serie di arcate l’intero abitato: un manufatto grandioso, lungo 163 metri. e largo sette, completamente protetto da mura merlate. Dal suo interno si comandava una saracinesca che poteva tagliare la città in due, interrompendo l’unica via di comunicazione tra i settori nord e sud dell’abitato.

Con l’avvento degli Sforza, Vigevano crebbe di importanza e questo comportò vasti e significativi interventi edilizi ed urbanistici. In quel periodo vennero edificate le Scuderie capaci di contenere quasi mille cavalli e la Falconiera dove venivano allevati ed addestrati i falconi per la caccia, edifici di servizio ma affidati ad architetti di fama come Maffeo da Como e più tardi Bramante, la torre d’ingresso viene sopralzata (64 metri) per volere di Ludovico il Moro, sulla falsariga dell’analoga torre eretta dal Filerete nel castello di Milano, operazione che diede al castello e di riflesso alla città, il suo punto emergente: la cuspide che fino a oggi ne ha caratterizzato il profilo.
Costruzioni splendidamente affrescate e arredate vennero poi ad arricchire l’interno del complesso facendone più che un castello un fastoso palazzo, degna sede di una ricca corte rinascimentale. A completare il tutto venne creato, fra il 1492 e il 1494 un inimitabile "atrio d’onore" la grande piazza portificata (Piazza Ducale) che è tuttora il simbolo e l’orgoglio di Vigevano.